
Il carcere
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Il libro
Stefano arriva in un paese di mare che gli sembra non avere nulla di strano, dove la gente vive giorno per giorno e la terra continua a dare i suoi frutti come ovunque. È il confino, ma per lui che esce dal vero carcere rappresenta paradossalmente una forma di libertà: il mare diventa la quarta parete immaginaria della sua prigione, uno spazio di colori e frescura in cui perdersi per dimenticare la cella. Tra le siepi di fichidindia, gli sguardi curiosi ma non ostili degli abitanti e le prime timide relazioni con chi condivide la stessa condizione di isolamento, il protagonista costruisce una nuova, precaria quotidianità, fatta di piccoli gesti, incontri inattesi e la lenta erosione della memoria carceraria. Pavese firma un romanzo essenziale e trattenuto sull'esilio interiore, sulla difficoltà di appartenere a un luogo e a una comunità, restituendo con prosa scarna e intensa il peso morale della solitudine politica sotto il fascismo.
L’autore
Nato nel 1908 a Santo Stefano Belbo, un paese delle Langhe in provincia di Cuneo, Cesare Pavese crebbe a Torino in una famiglia segnata dal lutto: tre fratelli morti prematuramente prima della sua nascita e la perdita del padre, cancelliere di tribunale, quando aveva solo cinque anni. Cresciuto sotto la guida autoritaria della madre, sviluppò un carattere introverso che si accompagnò a un legame profondo con la terra natale, mentre Torino divenne il luogo reale della sua vita adulta per quarant'anni. Negli anni del liceo ebbe come insegnante l'antifascista Augusto Monti, che lo introdusse a un metodo di studio rigoroso di ispirazione crociana e lo avvicinò al circolo di allievi riuniti attorno a Leone Ginzburg; in quegli anni scoprì anche l'opera di Vittorio Alfieri e iniziò a scrivere i primi versi, frequentando la Biblioteca Civica. Scrittore, poeta, traduttore e critico letterario, Pavese è considerato una delle voci più influenti e rappresentative della letteratura italiana del Novecento, capace di fondere l'esperienza autobiografica e il mito del paese d'origine con una scrittura di grande rigore stilistico. Morì suicida a Torino nel 1950.
Scheda
- Autore
- Cesare Pavese
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa psicologica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 95
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2748






