
Il ritratto del diavolo
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Il libro
Ad Arezzo, tra le dolcezze della Val di Chiana, il giovane pittore Spinello Spinelli si dispera: non riesce a portare a termine un ritratto, e proprio quello del Diavolo. Attorno a lui si muove un mondo di corti, botteghe e passioni rinascimentali, dominato dalla presenza luminosa di madonna Fiordalisa, la donna che gli scalda il cuore e complica ogni giorno di più il suo lavoro. Tra superstizioni popolari, rivalità artistiche e un amore che non osa dichiararsi apertamente, Spinello dovrà misurarsi con la propria arte e con un destino che sembra prendersi gioco di lui a ogni pennellata. Con la consueta vena brillante e un gusto tutto toscano per l'aneddoto e la battuta arguta, Barrili costruisce un romanzo storico leggero e vivace, popolato di personaggi credibili e paesaggi vividi, in cui il fantastico sfiora appena il quotidiano senza mai soverchiarlo, lasciando che sia il cuore umano, con le sue debolezze e i suoi slanci, a restare sempre al centro della scena.
L’autore
Nato a Savona nel 1836 e cresciuto a Nizza, allora parte del Regno di Sardegna, Anton Giulio Barrili si laureò in Lettere e Filosofia a Genova prima di dedicarsi al giornalismo, fondando un proprio giornale e collaborando poi con il San Giorgio di Nino Bixio. Patriota e garibaldino, si arruolò volontario nell'esercito piemontese nel 1859 e combatté al fianco di Garibaldi in Trentino nel 1866, restando ferito l'anno successivo nella battaglia di Mentana durante il tentativo di conquista di Roma; da queste esperienze trasse il libro di memorie Con Garibaldi alle porte di Roma. Tornato a Genova, fondò nel 1875 il quotidiano Il Caffaro e fu eletto deputato nel 1876, per poi dedicarsi all'insegnamento universitario, ottenendo nel 1894 la cattedra di Letteratura italiana a Genova, di cui divenne rettore nel 1903. Autore prolifico di una cinquantina di romanzi, oltre a novelle e commedie, fu apprezzato da Benedetto Croce per lo stile limpido e scorrevole, anche se lo storico ne rilevò la scarsa profondità di interesse verso i temi trattati. Trascorse gli ultimi anni nella sua residenza estiva di Carcare, dove morì nel 1908; è sepolto nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova, città che gli ha dedicato, come molte altre, vie e istituzioni scolastiche.
Scheda
- Autore
- Anton Giulio Barrili
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 208
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2677






