
Il signor Io
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Il libro
Chi è davvero il "Signor Io" che dà voce a questo romanzo brillante e introspettivo? Un narratore che osserva se stesso e il mondo con ironia pungente, alle prese con lettere sospette, dubbi paterni e piccole commedie quotidiane che nascondono interrogativi più profondi sull'identità e sui legami familiari. Salvatore Farina, scrittore sardo tra i più apprezzati del secondo Ottocento italiano per la sua vena umoristico-sentimentale, costruisce un monologo interiore arguto e mai banale, in cui il protagonista si confronta con i propri dubbi attraverso un flusso di pensieri che alterna leggerezza e malinconia. Pubblicata in una edizione arricchita da splendide illustrazioni originariamente realizzate per il mercato spagnolo, questa novella conferma la cifra stilistica di un autore capace di intrecciare umorismo, introspezione psicologica e affetto per i propri personaggi, in una prosa elegante che gli valse ampio successo anche fuori dai confini italiani.
L’autore
Nato a Sorso, in Sardegna, nel 1846, ultimo di sei figli e unico sopravvissuto tra loro, Salvatore Farina fu scrittore e giornalista noto per romanzi dal carattere sentimentale, paragonati a quelli di Charles Dickens. Figlio di un magistrato del Regno di Sardegna, trascorse l'infanzia tra Sassari e Casale Monferrato, dove iniziò la sua produzione letteraria sotto la guida di un insegnante di lettere. Dopo la laurea in giurisprudenza a Torino, nel 1868 decise di abbandonare la professione forense per trasferirsi a Milano con il proposito, come scrisse egli stesso, di «vivere di letteratura e di letteratura soltanto». Pubblicò il suo primo volume, «Cuore e blasone», nel 1867, dando avvio a una carriera prolifica che avrebbe contato circa settanta titoli, accolti con grande favore di pubblico e critica, specialmente all'estero, in particolare in Germania. Collaborò con importanti case editrici come Treves e Sonzogno in veste di traduttore, consulente e adattatore di libretti d'opera, insieme ad Arrigo Boito e Vittorio Imbriani, e scrisse per numerose riviste dell'epoca, tra cui «Nuova Antologia» e la «Gazzetta Musicale di Milano». Morì a Milano nel 1918, lasciando un'opera vastissima che ne fece uno dei narratori italiani più apprezzati anche fuori dai confini nazionali.
Scheda
- Autore
- Salvatore Farina
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 98
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2403






