
La caccia di Diana e le Rime
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Il libro
Due opere poetiche giovanili di Giovanni Boccaccio, qui riunite in edizione critica: un poemetto allegorico di caccia, ambientato in uno scenario mitologico dedicato a Diana, dove la battuta venatoria diventa metafora della conquista amorosa e della metamorfosi degli animali in fanciulle liberate dalla dea; e una raccolta di rime che seguono fedelmente il modello petrarchesco, cantando un amore sofferto e mai pienamente corrisposto. Nei sonetti ricorrono le immagini codificate della lirica cortese: lo sguardo negato, la donna fuggitiva come Dafne, il pianto come unica compagnia del poeta innamorato, insieme a riferimenti alla Napoli angioina e ai suoi paesaggi. Il poemetto venatorio, invece, dispiega un'invenzione narrativa più libera, fantastica e cortese, popolata di dame cacciatrici e prodigi mitologici. Insieme, le due opere rivelano un Boccaccio ancora legato alla tradizione lirica duecentesca e trecentesca, prima della grande stagione della narrativa in prosa.
L’autore
Giovanni Boccaccio nacque nel 1313, forse a Certaldo o a Firenze, da una relazione extraconiugale del mercante Boccaccino di Chellino, e morì a Certaldo nel 1375. Fu scrittore e poeta, considerato da molti studiosi il maggior prosatore europeo del suo tempo per la sua capacità di fondere in opere originali generi e tendenze letterarie diverse. Accolto in casa del padre e avviato agli studi, fu portato ancora adolescente a Napoli, dove il genitore lavorava come agente di cambio: nella corte cosmopolita degli Angioini scoprì la grande letteratura, frequentò la ricca biblioteca reale e maturò la vocazione letteraria che lo avrebbe reso celebre. La sua opera più importante, il «Decameron», raccolta di cento novelle, divenne un modello fondamentale per la prosa italiana, soprattutto dopo che nel Cinquecento Pietro Bembo ne elevò lo stile a canone della lingua letteraria, influenzando autori europei come Geoffrey Chaucer e più tardi Cervantes e Lope de Vega. Insieme a Dante Alighieri e Francesco Petrarca è annoverato tra le «Tre corone» della letteratura italiana, e fu tra i precursori dell'Umanesimo fiorentino, oltre che pioniere della critica e della filologia dantesca, a cui dedicò un'intensa attività di studio e divulgazione.
Scheda
- Autore
- Giovanni Boccaccio
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 124
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3088






