
La figlia di Jefte: commedia in un atto
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Il libro
In un atto solo, Felice Cavallotti mette in scena un intreccio di sentimenti trattenuti e incomprensioni familiari, ambientato in un mondo borghese fatto di apparenze e convenzioni. Al centro Mario, chiuso nel proprio lavoro e nelle proprie inquietudini, ed Emma, che irrompe nella sua giornata con un cappellino di paglia e una bracciata di fiori, portando leggerezza e un sorriso capace di scardinare ogni malinconia. Dietro il titolo, che richiama la celebre figura biblica, si cela in realtà una commedia brillante e delicata, giocata sui piccoli gesti e sugli sguardi che dicono più delle parole. Dedicata all'attrice Virginia Reiter, l'opera nasce dal ricordo di un incoraggiamento offerto anni prima a una giovane promessa del teatro, e ne condivide lo spirito affettuoso. Cavallotti, figura di spicco della vita politica e culturale italiana, firma un testo teatrale agile e arguto, pensato per la scena e capace di restituire con leggerezza le sfumature dell'animo umano.
L’autore
Nato a Milano nel 1842 e morto a Roma nel 1898, Felice Cavallotti fu politico, poeta, drammaturgo, giornalista e patriota, fondatore assieme ad Agostino Bertani dell'Estrema sinistra storica. Soprannominato «il bardo della democrazia», in gioventù abbandonò la famiglia per unirsi alla Spedizione dei Mille e combatté con i garibaldini nel 1860, poi in Valtellina e in Trentino nel 1866 e a Mentana nel 1867, maturando in quegli anni un acceso anticlericalismo. Come giornalista collaborò con testate vicine alla Scapigliatura e compose satire anti-monarchiche che gli costarono anche un breve arresto per vilipendio. Eletto deputato nel 1873, divenne la figura più rappresentativa dell'opposizione nel parlamento dell'Italia liberale, denunciando con veemenza il trasformismo dei governi e la corruzione della classe dirigente crispina, e fu tra i promotori del Fascio democratico nel 1883. La sua produzione poetica, di ispirazione civile e sociale più che lirica, richiama nella metrica tradizionale lo stile di Carducci, pur essendo apprezzata soprattutto per il valore politico. Oratore instancabile e idealista, morì a 56 anni ferito in un duello dal giornalista conservatore Ferruccio Macola, chiudendo una vita spesa tra battaglie parlamentari e ideali risorgimentali.
Scheda
- Autore
- Felice Cavallotti
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 34
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2709






