
La Lena
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
In una città dominata dal denaro e dalle convenienze, la mezzana Lena tesse i fili di un intrigo amoroso tra un giovane innamorato e una fanciulla sorvegliata da un padre sospettoso, muovendosi tra camere segrete, servi complici e mariti compiacenti che chiudono un occhio per convenienza. Il doppio prologo apre la commedia con arguzia metateatrale, dichiarando fin da subito il gusto per la beffa e per lo sberleffo verso i costumi corrotti della città. Ludovico Ariosto costruisce una satira pungente della società ferrarese del Cinquecento, dove ogni personaggio — dalla ruffiana scaltra ai servitori intriganti — persegue il proprio tornaconto in un intreccio di favori, ricatti spiccioli e complicità taciute. Commedia matura e disincantata, «La Lena» osserva con ironia amara i vizi di un mondo in cui l'amore deve farsi strada tra avidità, ipocrisia e piccole miserie quotidiane.
L’autore
Ludovico Ariosto nacque a Reggio Emilia nel 1474 e morì a Ferrara nel 1533, primo dei dieci figli di Niccolò Ariosto, capitano al servizio degli Este, e di Daria Malaguzzi Valeri. Al seguito degli spostamenti del padre visse l'infanzia tra Reggio, Rovigo, Ferrara e Modena, per poi stabilirsi definitivamente a Ferrara, dove fu iscritto contro la sua volontà alla facoltà di Legge, laureandosi in cinque anni pur coltivando una passione ben più forte per il teatro, alimentata dal fervido ambiente culturale della corte estense. Fu poeta, commediografo, funzionario e diplomatico, e viene considerato tra gli autori più influenti del Rinascimento italiano ed europeo: con «Cassaria» (1508) e «I suppositi» (1509) diede avvio alla commedia regolare, recuperando le forme del teatro classico latino. Il suo capolavoro, «Orlando furioso», è tra i poemi cavallereschi più importanti mai scritti e ne fece il codificatore della favola romanzesca, accanto a Matteo Maria Boiardo e Torquato Tasso; l'opera è inoltre celebre per l'uso della cosiddetta «ottava d'oro», tra le più alte espressioni della metrica italiana prima dell'Illuminismo. Seguace delle teorie linguistiche dell'amico Pietro Bembo, applicò nell'«Orlando furioso» il toscano come lingua letteraria nazionale, risultando tra i primi autori non toscani a farne un uso magistrale.
Scheda
- Autore
- Ludovico Ariosto
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 61
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2927






