
La testa della vipera
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Sono le tre del mattino in un club esclusivo, e i giocatori più accaniti chiedono ancora nuovi mazzi di carte a servitori assonnati, mentre altrove, tra sguardi rubati con il cannocchiale e gelosie mal dissimulate, si consuma un dialogo tagliente tra Emilio e la bella Matilde. Vittorio Bersezio intreccia i fili di un intrigo mondano fatto di sospetti, vanità ferite e rivalità sotterranee, in un romanzo che ritrae con occhio arguto la società dei salotti e dei tavoli da gioco della Milano di fine Ottocento. Sotto la superficie brillante delle feste e dei corteggiamenti si nasconde un veleno lento, quello della "testa della vipera" del titolo, pronto a insinuarsi nei rapporti più delicati. Con dialoghi vivaci e un ritmo serrato, l'autore conduce il lettore in un mondo dove l'apparenza domina e ogni gesto nasconde un calcolo, fino a un epilogo che nessuno vede arrivare.
L’autore
Nato a Peveragno nel 1828, Vittorio Bersezio fu scrittore, giornalista e deputato, tra i principali autori teatrali in lingua piemontese dell'Ottocento. Avviato dal padre, un giudice liberale, agli studi di giurisprudenza, frequentò fin da adolescente i circoli letterari torinesi ed esordì appena quattordicenne con un lavoro teatrale destinato a un discreto successo. Il suo debutto sulle scene importanti avvenne al Teatro Carignano di Torino nella stagione 1852-53, con drammi di ispirazione patriottica adattati ai canoni classici. Assunta nel 1854 la direzione del periodico satirico «Fischietto», ottenne grande notorietà come giornalista, mentre dal 1861 iniziò a scrivere opere teatrali in piemontese, genere in cui raggiunse il suo capolavoro con la commedia «Le miserie 'd Monsù Travet» (1863), tanto celebre da rendere il nome del protagonista sinonimo, nel linguaggio comune, di modesto impiegato. Fondò nel 1867 la «Gazzetta Piemontese» e fu eletto deputato di Cuneo per la Sinistra costituzionale, impegnandosi attivamente nella vita politica torinese. Negli ultimi decenni della vita si avvicinò a tematiche sociali legate all'industrializzazione, componendo romanzi di ispirazione naturalista sul modello di Émile Zola. Morì a Torino nel 1900.
Scheda
- Autore
- Vittorio Bersezio
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 126
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2231






