
L’androgino
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Il libro
Angelo Mazza compone per un'occasione nuziale questo raffinato poemetto mitologico-allegorico, ispirato al celebre mito platonico dell'androgino, l'essere originario duplice e perfetto la cui unità simboleggia l'armonia coniugale. Attraverso immagini preziose e un lessico arcaicizzante, il poeta canta il valore dell'affetto reciproco tra gli sposi come bene superiore a ricchezza, bellezza fisica o potere, capace di resistere al mutare degli anni e della sorte. Il racconto si intreccia con l'apparizione di Mercurio, messaggero alato disceso dal cielo, che introduce nel componimento una nota di meraviglioso mitologico tipica della poesia d'occasione settecentesca. Il tono, elevato e sentenzioso, alterna la celebrazione encomiastica a una riflessione più generale sulla natura dell'amore coniugale, restituendo un piccolo gioiello della poesia neoclassica italiana dedicata alle nozze e alla virtù degli affetti familiari.
L’autore
Nato a Parma nel 1741, Angelo Mazza rimase orfano di padre in giovane età ed entrò in collegio a Reggio Emilia, dove ebbe come maestro l'abate Pellegrino Salandri. Proseguì gli studi all'Università di Padova, formandosi con docenti del calibro di Melchiorre Cesarotti, che lo avviò alla lingua e alla cultura inglese: da questa passione nacquero le sue numerose traduzioni di poeti come Pope, Thomson, Gray e Akenside. Dopo un periodo veneziano segnato dal successo di alcuni poemetti nuziali e dall'amicizia con Carlo Gozzi, tornò a Parma, dove fu segretario dell'Università e, in seguito, professore di lingua greca. Divenne pastore dell'Accademia dell'Arcadia con il nome di Armonide Elideo. La sua produzione, dedicata soprattutto al tema della musica e dell'armonia, comprende odi, sonetti religiosi e componimenti celebrativi scritti nell'arco di oltre quarant'anni. Attraversò anche vicende personali turbolente, tra cui un breve esilio a Bologna, e visse la caduta della dominazione napoleonica, alla quale si oppose, partecipando poi alla restaurazione dell'ateneo parmense. Morì nella sua città nel 1817, lasciando un'ampia eredità poetica legata soprattutto al gusto arcadico e al culto della melodia come ispirazione letteraria.
Scheda
- Autore
- Angelo Mazza
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 13
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3211






