
Lettere di Lodovico Ariosto: Con prefazione storico-critica, documenti e note
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Il libro
Dietro l'autore dell'Orlando furioso si cela un uomo alle prese con affanni quotidiani, ambascerie diplomatiche e le mille incombenze della vita cortigiana estense: questo epistolario raccoglie, ordinato cronologicamente da Antonio Cappelli, le lettere che Ludovico Ariosto scrisse nel corso della propria vita, tra richieste di rifornimenti in tempo di guerra, questioni familiari e rapporti con i signori d'Este che lo tennero al proprio servizio. Terza edizione arricchita di nuove lettere inedite rintracciate in vari archivi, il volume offre uno spaccato prezioso e insolito del grande poeta ferrarese, colto non nei versi immortali del suo capolavoro ma nella prosa pratica e talvolta dimessa della corrispondenza quotidiana. Un ritratto intimo e documentario che restituisce l'uomo dietro il poeta, alle prese con la fatica di servire signori esigenti mentre la sua immaginazione volava altrove, verso i cavalieri e le dame del poema che lo avrebbe reso immortale.
L’autore
Nato a Reggio Emilia nel 1474, primo di dieci figli di un capitano al servizio degli Este, seguì da bambino gli spostamenti del padre tra Reggio, Rovigo, Ferrara e Modena, un'infanzia irrequieta che ne segnò la formazione. A Ferrara si iscrisse controvoglia a giurisprudenza, laureandosi dopo cinque anni, ma il suo vero interesse era rivolto al teatro e alla poesia, coltivati nel fervido ambiente culturale della corte estense. Divenne uno dei protagonisti del Rinascimento italiano, ricordato come iniziatore della commedia regolare grazie a opere come «Cassaria» e «I suppositi», ispirate ai modelli della commedia latina classica. La sua fama, tuttavia, è legata soprattutto all'«Orlando furioso», capolavoro della poesia cavalleresca scritto in una raffinata ottava rima, che gli valse il titolo di codificatore della favola romanzesca accanto a Boiardo e Tasso. Seguace delle teorie linguistiche dell'amico Pietro Bembo, fu il primo autore non toscano a impiegare il volgare toscano come lingua letteraria nazionale in un'opera di tale portata. Al servizio della corte estense come funzionario e diplomatico, morì a Ferrara nel 1533, lasciando un'impronta profonda sulla letteratura italiana ed europea.
Scheda
- Autore
- Lodovico Ariosto
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 406
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2337






