
Levia Gravia
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Il libro
Una delle prime raccolte di Giosuè Carducci, in cui convivono la ripresa vitale della vena poetica dopo un periodo di silenzio e un'accesa partecipazione agli eventi politici del Risorgimento appena compiuto. I versi celebrano il ritorno dell'ispirazione come rifiorire della natura a primavera, in immagini di luce che dissolvono le ombre del dubbio e della malattia, mentre altri componimenti si volgono alla memoria dei martiri e degli eroi caduti per l'unità nazionale, evocati in visioni quasi liturgiche di anime giovani e sacrificate. Ricorrono il tema della poesia come fede recuperata, il culto della libertà pagata con il sangue, l'orgoglio per la nuova Italia unita e insieme la consapevolezza delle ferite ancora aperte. Il titolo stesso, che gioca sul contrasto tra levità e gravità, la ricchezza tematica: dal registro intimo e confessionale a quello solenne e commemorativo, in un work che segna una tappa importante della maturazione carducciana.
L’autore
Nato nel 1835 a Valdicastello, in Versilia, da un padre di idee mazziniane più volte perseguitato per le proprie convinzioni politiche, Giosuè Carducci fu poeta, scrittore e critico letterario, primo italiano a ricevere il Premio Nobel per la letteratura, nel 1906, insieme a Camillo Golgi primo connazionale insignito in assoluto di un Nobel. Trascorse un'infanzia segnata dai continui spostamenti della famiglia lungo la costa toscana, in conseguenza delle difficoltà economiche paterne, fino all'approdo definitivo a Bolgheri, luogo che avrebbe poi celebrato nella sua poesia. Fin da ragazzo mostrò un carattere ribelle e appassionato, coltivando una vasta cultura classica che confluì in un'opera poetica di grande respiro, capace di coniugare rigore formale ispirato ai classici greci e latini con la passione civile e patriottica dell'Italia risorgimentale e postunitaria. Sul suo nome, tramandato talvolta senza l'accento finale a causa di un equivoco nella trascrizione dell'atto di nascita da parte di un suo biografo, si è a lungo discusso, ma i documenti originali confermano la forma con l'accento, effettivamente usata da lui stesso per gran parte della vita. Morì a Bologna, città in cui aveva insegnato per decenni, nel 1907.
Scheda
- Autore
- Giosuè Carducci
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 48
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3094






