
Novelle brianzuole
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Il libro
Tra i castelli e le valli della Brianza lombarda, Cesare Cantù raccoglie cinque racconti che intrecciano leggenda popolare e memoria storica: la Madonna d'Imbevera, la battaglia di Verderio, il castello di Brivio, la vicenda della filatrice di seta e la veglia di stalla di Agnese. Scritte con la voce di un narratore che è insieme storico e uomo del popolo, queste novelle restituiscono un affresco vivido della provincia lombarda, dove don Alessandro, guardiacaccia e cacciatori di frodo, streghe di paese e antiche superstizioni animano un mondo rurale sospeso tra fede e violenza, ironia e tragedia. Cantù, già celebre storico e patriota, qui abbandona i grandi affreschi nazionali per raccontare l'Italia minuta dei villaggi, con uno sguardo che coniuga rigore documentario e affetto per le tradizioni locali. Un piccolo mosaico di storie che, cucite insieme, compongono il ritratto di un'identità regionale fatta di superstizione, lavoro e passioni mai sopite.
L’autore
Nato nel 1804 a Brivio, in Brianza, Cesare Cantù si formò come autodidatta leggendo avidamente i classici italiani e stranieri mentre insegnava a Sondrio, dove si trasferì giovanissimo insieme al fratello. Divenuto poi docente a Como e infine a Milano, presso il collegio Sant'Alessandro dove aveva trascorso l'adolescenza, entrò in contatto con l'ambiente intellettuale della città, stringendo rapporti con Alessandro Manzoni e Tommaso Grossi. Nel 1833 fu arrestato con l'accusa di appartenere alla Giovine Italia di Mazzini e trascorse quasi un anno in carcere, dove scrisse il suo romanzo storico più noto, Margherita Pusterla, pubblicato solo nel 1838 a causa della censura austriaca: un'opera cupa e pessimista, costruita sul modello dei Promessi Sposi ma priva del lieto fine manzoniano. Storico, letterato e politico legato all'area romantica e al cattolicesimo, fu deputato al parlamento dal 1860 al 1867 e fondò l'Archivio storico lombardo. Autore prolifico, scrisse saggi storici di vastissimo respiro come la Storia Universale, oltre a opere di storiografia letteraria dedicate proprio al commento dei Promessi Sposi. Dal 1873 fino alla morte diresse l'Archivio di Stato di Milano, che riorganizzò e trasferì nella sede del Palazzo del Senato. Morì a Milano nel 1895.
Scheda
- Autore
- Cesare Cantù
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa storica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 147
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2399






