
Novelle
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Salotti borghesi e campagne assolate, passioni mondane e miserie contadine si alternano in un affresco che attraversa l'intera parabola narrativa di Verga, dai toni ancora mondani delle prime prove fino al disincanto verista che lo renderà celebre. Personaggi segnati dalla fatica, dalla superstizione e da un destino che sembra ripetersi immutabile di generazione in generazione convivono con figure di un'società elegante fatta di conversazioni salottiere e sentimenti calcolati. Lo sguardo dell'autore si fa via via più essenziale e spietato, restituendo con pochi tratti la vita dei pescatori, dei contadini e dei piccoli proprietari siciliani, senza mai concedersi commozione facile o giudizio esplicito. La lingua, scarna e aderente al parlato, lascia che siano i fatti e i dialoghi a raccontare la durezza dell'esistenza. Un mosaico ampio che testimonia l'evoluzione di uno dei maggiori narratori italiani, dal salotto alla zolla, dalla mondanità alla verità nuda della vita.
L’autore
Nato a Catania nel 1840 da una famiglia borghese di antiche origini nobili, Giovanni Verga è considerato il maggiore esponente del verismo, la corrente letteraria italiana ispirata al naturalismo francese. Esordì con romanzi d'avventura sulla scia di Dumas padre, per poi dedicarsi a opere di tema passionale come «Storia di una capinera». Trasferitosi a Firenze nel 1869 e successivamente a Milano, entrò in contatto con i circoli letterari cittadini e strinse amicizia con Arrigo Boito e Giuseppe Giacosa. Con la novella «Rosso Malpelo», preceduta da «Nedda», diede avvio alla sua nuova maniera verista, portata a compimento nei due grandi romanzi «I Malavoglia» (1881) e «Mastro-don Gesualdo» (1889), pensati come parte di un più ampio «Ciclo dei Vinti» rimasto incompiuto. La sua scrittura, spoglia e diretta, mira a far scomparire la voce dell'autore lasciando che i fatti si sviluppino da sé, raccontando le vicende di poveri e ricchi accomunati dalla lotta quotidiana per la vita. Si dedicò anche al teatro, adattando alcune sue novelle: la più celebre, «Cavalleria rusticana» (1880), divenne dieci anni dopo l'opera lirica di Pietro Mascagni. Nominato senatore del Regno nel 1920, morì a Catania, sua città natale, nel 1922.
Scheda
- Autore
- Giovanni Verga
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 697
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3072






