
Poesie
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Il libro
Gabriele D'Annunzio, il « Vate » del Decadentismo italiano, portò la lingua poetica a un vertice di musicalità e sensualità ineguagliato tra Otto e Novecento. Queste pagine raccolgono le sue liriche, e in particolare il canto di « Alcyone », dove l'estate mediterranea si fa esperienza panica di fusione tra l'uomo e la natura. Il verso dannunziano, prodigo e cangiante, celebra il mare e i suoi giardini sommersi, la pioggia nel pineto, la meridiana estasi dei sensi, in un intreccio di immagini preziose, echi classici e sperimentazioni ritmiche di straordinaria ricchezza. Dal ditirambo alla lauda, dal madrigale alla grande orchestrazione sinfonica, la parola si abbandona a una vertigine di suono e di splendore. Fra sensualità, vitalismo e trasfigurazione mitica del paesaggio, queste liriche restituiscono l'apice della poetica dannunziana, dove il linguaggio, portato al culmine della sua potenza evocativa, trasforma il mondo sensibile in pura, inebriante musica e la bellezza in assoluta esperienza estetica.
L’autore
Nato a Pescara nel 1863 da una famiglia borghese benestante, Gabriele D'Annunzio manifestò fin da adolescente un'ambizione e un talento fuori dal comune: ancora studente al collegio Cicognini di Prato, scrisse una lettera al celebre poeta Giosuè Carducci, e nel 1879 il padre finanziò la sua prima raccolta di versi, Primo vere, che ottenne subito successo anche grazie a un'abile trovata pubblicitaria dello stesso autore. Soprannominato il Vate e l'Immaginifico, occupò una posizione dominante nella letteratura italiana tra il 1889 e il 1910 e nella vita politica dal 1914 al 1924, diventando il simbolo del decadentismo e dell'estetismo nazionale. La sua produzione spaziò dalla poesia al romanzo, dal teatro al giornalismo, esercitando un'influenza tale sui costumi dell'epoca da dare origine al termine dannunzianesimo. Figura chiave della prima guerra mondiale e del nazionalismo italiano, fu insignito nel 1924 dal re Vittorio Emanuele III del titolo di Principe di Montenevoso. È stato definito uno degli ultimi grandi interpreti della tradizione poetica italiana, capace di lasciare un segno profondo tanto nella cultura quanto nella politica del proprio tempo. Morì nel 1938 nella sua residenza sul Garda, il Vittoriale, a Gardone Riviera.
Scheda
- Autore
- Gabriele D'Annunzio
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 17
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3296






