
Poesie
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Il libro
Nei suoi oltre duemila sonetti in dialetto romanesco, Giuseppe Gioachino Belli costruisce un affresco corale e spietato della Roma papalina dell'Ottocento, dando voce al popolino di trastevere e rioni, preti, sfaccendati, popolane, questuanti, in un linguaggio crudo, comico e insieme drammaticamente veritiero. Sotto la maschera del sonetto giocoso, spesso arricchito da fitte note esplicative dello stesso Belli sui termini dialettali e sui riferimenti alla vita romana del tempo, si cela una critica corrosiva del potere temporale della Chiesa, della miseria, dell'ipocrisia clericale e della rassegnazione popolare, filtrata attraverso un umorismo che sconfina spesso nell'amarezza più cupa. Belli concepì questa sterminata «commedia umana» in vernacolo come monumento a una civiltà popolare destinata a scomparire, rifiutandone quasi del tutto la pubblicazione in vita per timore della censura. Considerato oggi tra i massimi poeti dialettali italiani, resta un caso più unico che raro di realismo linguistico e sociale nella poesia italiana ottocentesca.
L’autore
Nato a Roma nel 1791 da una famiglia benestante, Giuseppe Gioachino Belli conobbe presto difficoltà economiche dopo la morte prematura del padre, che lo costrinsero a impieghi modesti come computista. Il matrimonio del 1816 con la vedova Maria Conti gli garantì stabilità e la possibilità di dedicarsi ai viaggi e alla letteratura, componendo nei primi anni poemetti e traduzioni d'imitazione classicista. Fu il soggiorno a Milano, dove conobbe le opere in dialetto di Carlo Porta, a rivelargli la forza espressiva del vernacolo. Da quell'incontro nacque la sua opera maggiore, i 2.279 «Sonetti romaneschi», in cui restituì con vivacità e crudo realismo la voce, i vizi e le miserie del popolo di Roma nell'Ottocento. Fu anche uomo di teatro e censore, ricoprendo cariche nell'Accademia Tiberina di cui fu segretario e poi presidente. Morì a Roma nel 1863, lasciando in quei sonetti, pubblicati soprattutto postumi, uno dei ritratti più autentici e duraturi della società popolare romana del suo tempo.
Scheda
- Autore
- Giuseppe Gioachino Belli
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 1439
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3218






