
Poesie
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Il libro
Lorenzo de' Medici, il Magnifico signore della Firenze rinascimentale, fu anche poeta di raffinata sensibilità e protagonista del nuovo umanesimo volgare. Le sue rime spaziano dal sonetto amoroso di ascendenza petrarchesca ai canti carnascialeschi, dalle liriche pastorali alle immagini mitologiche della natura fiorita. Vi si celebra la bellezza delle « belle, fresche e purpuree viole » colte dalla candida mano dell'amata, si intreccia il gioco lieto delle fanciulle e delle cicale, si evocano Venere, Diana e le ninfe in una sensualità venata di malinconia per la fugacità delle cose. Il verso mediceo unisce la leggerezza cortigiana alla dolcezza melodica e a una vena riflessiva sulla caducità della giovinezza e del piacere. Tra petrarchismo e classicismo laurenziano, queste pagine restituiscono lo splendore culturale della Firenze quattrocentesca, dove la poesia si faceva festa, filosofia dell'amore e limpida contemplazione della natura e della bellezza terrena.
L’autore
Nato a Firenze nel 1449, Lorenzo de' Medici, detto il Magnifico, divenne insieme al fratello Giuliano signore di fatto della città dopo la morte del padre Piero, nel solco della tradizione politica avviata dal nonno Cosimo il Vecchio. Educato dai più importanti umanisti dell'epoca, tra cui Marsilio Ficino e Cristoforo Landino, sviluppò fin da giovanissimo un profondo interesse per la cultura neoplatonica e per gli affari di governo. Nei primi anni consolidò il potere mediceo rafforzando le istituzioni repubblicane in chiave filo-familiare e reprimendo le rivolte delle città soggette a Firenze, mentre in politica estera si adoperò per mantenere l'equilibrio tra gli stati italiani. Sopravvissuto alla Congiura dei Pazzi del 1478, in cui perse la vita il fratello Giuliano, seppe rafforzare ulteriormente il proprio prestigio attraverso l'abilità diplomatica, diventando negli anni Ottanta un punto di riferimento della politica italiana. Sotto il suo governo Firenze visse la stagione di massimo splendore del Rinascimento, circondandosi di artisti e intellettuali come Poliziano, Pico della Mirandola, Botticelli e il giovane Michelangelo. Egli stesso fu poeta e scrittore raffinato. Morì prematuramente nel 1492, e la sua scomparsa aprì la strada alle guerre d'Italia del secolo successivo.
Scheda
- Autore
- Lorenzo de' Medici
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 17
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3277






