
Simultanina
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Il libro
Simultanina dipinge, sogna, fuma e scrive contemporaneamente a uno dei suoi fidanzati, incarnando alla lettera l’ideale futurista della «vita simultanea». Sulla terrazza di un giardino affacciato sul mare, tra un idroscalo funebre e il ronzio di seimila automobili, sfilano corteggiatori bizzarri: un buongustaio tutto digestione, un dongiovanni pubblicista snob pronto a vendersi l’arte pur di apparire, e altre figure caricaturali che Marinetti usa per demolire con ironia tagliente i miti della mondanità e del salotto culturale. Attraverso una successione di «sintesi» brevissime, che si susseguono come fotogrammi scomposti, la protagonista attraversa incontri e situazioni con la stessa disinvoltura frammentata con cui vive ogni cosa. Commedia futurista scoppiettante, Simultanina è un ritratto satirico della modernità e dei suoi vanitosi protagonisti, scritto con la velocità e il gusto per il paradosso tipici dell’autore.
L’autore
Nato ad Alessandria d'Egitto nel 1876 da un avvocato originario di Voghera, Filippo Tommaso Marinetti fu poeta, scrittore e drammaturgo, ricordato soprattutto come fondatore del Futurismo, la prima avanguardia storica italiana del Novecento. Educato nel collegio gesuita di Alessandria, mostrò fin da giovanissimo la propria passione letteraria fondando a diciassette anni la rivista scolastica «Papyrus», che gli costò la minaccia di espulsione per aver fatto conoscere ai compagni i romanzi di Émile Zola. Dopo il diploma a Parigi e la laurea in legge a Genova, abbandonò il diritto per dedicarsi interamente alla scrittura, pubblicando le sue prime raccolte poetiche in lingua francese, di stampo simbolista, apprezzate da Mallarmé e influenzate anche da Gabriele D'Annunzio. Fondò e diresse a Milano la rivista «Poesia», che nel 1909 divenne l'organo ufficiale del nuovo movimento futurista, nato ufficialmente con il celebre «Manifesto del Futurismo», redatto lo stesso anno dopo un incidente automobilistico che l'autore trasformò in mito fondativo. Il movimento predicava la rottura con il passato e l'esaltazione della velocità, della modernità e dell'energia vitale. Morì a Bellagio nel 1944.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 35
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2963






