
Storia d'Italia dal 1789 al 1814, tomo V
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Il libro
Napoli, 1799: la repubblica partenopea crolla tra massacri, tradimenti e supplizi che segnano una delle pagine più drammatiche e sanguinose della storia italiana. Carlo Botta ricostruisce in questo quinto tomo la caduta della repubblica, l'ingresso del cardinal Ruffo in una città dilaniata, le stragi che seguirono la resa dei castelli nonostante i patti d'onore, e il tradimento della parola data quando Nelson infranse gli accordi condannando i repubblicani a morte certa. Con prosa solenne di ispirazione classica, l'autore piemontese estende poi lo sguardo alle vicende dello Stato Romano e alle drammatiche traversate alpine delle truppe francesi, tra fatica, cameratismo e imprevisti. Botta, storico e patriota tra i protagonisti delle vicende post-rivoluzionarie italiane, scrive una storia appassionata e partecipe degli anni che sconvolsero la penisola tra rivoluzione e restaurazione. Un'opera fondamentale per comprendere il trauma fondativo del Risorgimento italiano, narrato da chi quegli anni li visse in prima persona.
L’autore
Nato nel 1766 a San Giorgio Canavese, Carlo Botta fu storico e politico, suddito del Regno di Sardegna poi naturalizzato francese. Bambino prodigio, si laureò in medicina a Torino a vent'anni, ma le sue idee repubblicane e giacobine lo resero inviso al governo sabaudo, che lo fece arrestare nel 1794; rilasciato l'anno seguente, emigrò in Francia e tornò poi in Italia come chirurgo al seguito dell'armata napoleonica. Attivo in politica nel Piemonte di fine Settecento, fu tra i triumviri del 1801 e sostenne l'annessione della regione alla Francia, mostrandosi in seguito favorevole all'indipendenza e all'unità nazionale italiana. Con il ritorno dei Savoia nel 1814 fu costretto a rifugiarsi definitivamente in Francia, dove ottenne la cittadinanza e diresse per alcuni anni l'Università di Rouen. Abbandonata l'attività politica, si dedicò alla storiografia, pubblicando nel 1809 una «Storia della guerra d'indipendenza degli Stati Uniti d'America» e, nel 1824, la sua opera più importante, la «Storia d'Italia dal 1789 al 1814», premiata dall'Accademia della Crusca. Pur vivendo stabilmente in Francia, nei suoi scritti si mostrò critico verso la politica di potenza francese e vicino al riformismo illuminato dei Lorena di Toscana. Morì in povertà a Parigi nel 1837.
Scheda
- Autore
- Carlo Botta
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 289
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2389






