
Storia della rivolta di Pugačëv
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Il libro
«Černyšev era stato ingannato da Padurov, che lo aveva condotto dritto da Pugačëv. I ribelli si gettarono all'improvviso su di lui e si impadronirono dell'artiglieria.»
Nel 1773 un cosacco, Emel'jan Pugačëv, si proclama lo zar Pietro III, morto da anni, e intorno a lui si raccolgono contadini, cosacchi e popolazioni delle regioni del Volga e degli Urali. Ne nasce una rivolta che mette in difficoltà l'impero di Caterina II. Puškin la ricostruisce tra il 1833 e il 1834 sulla base di lunghe ricerche negli archivi di Stato: documenti, verbali, testimonianze, tenuti distinti dalle voci della gente.
Il racconto segue le marce, gli assedi, i rovesci e le riprese del movimento, e osserva come il potere si muove davanti alla minaccia: i comandi incerti, le decisioni prese sotto la paura. Ne esce un'analisi lucida del potere e delle sue crepe, che lega fonti e narrazione senza perdere chiarezza e guarda la storia anche dal punto di vista di chi l'ha subita. Dagli stessi avvenimenti Puškin trasse anche il romanzo La figlia del capitano.
L’autore
Aleksandr Sergeevič Puškin (Mosca 1799 – San Pietroburgo 1837) è il fondatore della letteratura russa moderna. Autore di poesie, di teatro e di prosa, scrisse tra l'altro «Evgenij Onegin», «Boris Godunov» e «La figlia del capitano». Negli anni Trenta dell'Ottocento si dedicò a studi storici su Pietro il Grande e sulla rivolta di Pugačëv. Morì in duello.
Scheda
- Collana
- I Classici
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale. Traduzione dal russo
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CL-1361






