
Storia di Milano, vol. 1
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Il libro
Dalle origini più remote fino alla fine del dominio dei Visconti, questo primo tomo ricostruisce i secoli fondativi della storia milanese attraverso l'opera di uno dei protagonisti dell'Illuminismo lombardo. Pietro Verri, già artefice di importanti riforme economiche e amministrative nella Milano di Maria Teresa, si dedica qui all'indagine storiografica con lo stesso rigore analitico messo al servizio delle istituzioni, ripercorrendo l'ascesa della città dalle sue radici fino al crollo della signoria viscontea. Tra guerre, alleanze, mutamenti istituzionali e figure di governanti che segnarono il destino della città, il racconto si chiude con la fine di una dinastia che per oltre un secolo aveva dominato la scena milanese, lasciando un'eredità complessa alla città che sarebbe presto passata sotto nuove signorie. Un'opera che unisce erudizione documentaria e visione politica, testimonianza autorevole di come l'élite intellettuale lombarda del Settecento guardasse alla propria storia cittadina.
L’autore
Nato a Milano nel 1728 in una famiglia della nobiltà lombarda, il conte Pietro Verri studiò presso i gesuiti di Brera e frequentò l'Accademia dei Trasformati, dove conobbe Giuseppe Parini, prima di arruolarsi brevemente nell'esercito imperiale durante la Guerra dei Sette Anni. Tornato a Milano, nel 1761 fondò insieme al fratello Alessandro e ad amici come Cesare Beccaria l'Accademia dei Pugni, nucleo da cui nacque la rivista Il Caffè, punto di riferimento del riformismo illuminista italiano attiva tra il 1764 e il 1766. Considerato tra i massimi esponenti dell'illuminismo italiano e fondatore della scuola illuminista milanese, affiancò all'impegno intellettuale una intensa attività amministrativa, ricoprendo incarichi pubblici che gli permisero di promuovere concrete riforme economiche, tra cui l'assegnazione a Cesare Beccaria della cattedra di economia pubblica. Scrisse opere fondamentali come le Meditazioni sull'economia politica, il Discorso sull'indole del piacere e del dolore — che influenzò profondamente Giacomo Leopardi — e le Osservazioni sulla tortura. Con l'ascesa al trono d'Austria di Giuseppe II, negli anni Ottanta del Settecento si allontanò progressivamente dagli incarichi pubblici, assumendo un atteggiamento critico verso il sovrano. Pubblicò anche una Storia di Milano (1783) e, ormai sessantottenne, partecipò nel 1797 alla fondazione della Repubblica Cisalpina. Morì a Milano nello stesso anno.
Scheda
- Autore
- Pietro Verri
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 383
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2600






