
Tragedie. Volume primo
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Primo volume delle tragedie di Vittorio Alfieri, aperto da una lettera dell’amico e letterato Ranieri de’ Calsabigi che saluta con entusiasmo la nascita di un nuovo, potente teatro tragico italiano, capace di reggere il confronto con Shakespeare e con i grandi francesi. Il carteggio critico che accompagna i testi discute stile, versificazione e costruzione dei caratteri, restituendo il laboratorio intellettuale da cui nacquero drammi destinati a rifondare la tragedia nazionale. Personaggi fieri, tiranni e vittime di passioni assolute popolano queste pagine, animati da quello stile «immaginoso e impetuoso» che i contemporanei riconobbero subito come rivoluzionario. Alfieri, con il suo verso sciolto teso e la sua tensione morale implacabile, getta qui le fondamenta di una tragedia tutta italiana, fatta di conflitti etici estremi e di eroi consumati dalla propria stessa fierezza.
L’autore
Nato ad Asti nel 1749 da una nobile famiglia piemontese, Vittorio Alfieri ebbe un'infanzia solitaria, trascorsa quasi senza compagnia sotto la guida di un precettore dopo la morte precoce del padre. Sebbene piemontese di madrelingua e francofono per educazione, si dedicò con determinazione allo studio del toscano classico, compiendo diversi soggiorni letterari a Firenze per liberarsi degli influssi delle altre lingue. Lettore appassionato di Plutarco, Dante, Petrarca e Machiavelli, oltre che degli illuministi Voltaire e Montesquieu, maturò una visione razionalista e anti-tirannica della libertà, unita a un'esaltazione del genio individuale che ne fece un precursore delle inquietudini romantiche. Dopo una giovinezza inquieta ed errabonda, si dedicò a un'intensa attività letteraria come drammaturgo e poeta, distinguendosi per un carattere tormentato che permea tutta la sua opera. Si entusiasmò per la Rivoluzione francese durante un soggiorno a Parigi nel 1789, ma il precipitare degli eventi rivoluzionari dopo il 1792 lo portò a una netta avversione per la Francia. Tornato in Italia, si oppose idealmente al regime napoleonico e divenne un punto di riferimento per gli intellettuali del Risorgimento, a partire da Ugo Foscolo. Morì a Firenze nel 1803 e fu sepolto tra i grandi italiani nella basilica di Santa Croce.
Scheda
- Autore
- Vittorio Alfieri
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 70
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2969






