
Tragedie. Volume terzo
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Il libro
Terzo volume delle tragedie di Vittorio Alfieri, introdotto da un severo autoesame in cui il poeta rinuncia a rispondere ancora ai propri critici e sceglie invece di giudicare da sé, con occhio impietoso, i limiti e i pregi dei propri drammi. Tra i testi qui raccolti spicca la vicenda di Sofonisba, dilaniata tra i doveri politici di Scipione e i legami di sangue e affetto che complicano ogni scelta, in un intreccio dove il conflitto tra ragion di stato e passione umana non trova mai una vera via d’uscita. L’autore stesso ammette la difficoltà di rendere sulla scena la piena tragicità di questi personaggi, in un esercizio di autocritica raro nella letteratura teatrale dell’epoca. Con il consueto rigore formale e la tensione etica che lo contraddistingue, Alfieri chiude qui un ciclo tragico tra i più severi e influenti del teatro italiano.
L’autore
Nato ad Asti nel 1749 da una nobile famiglia piemontese, Vittorio Alfieri ebbe un'infanzia solitaria, trascorsa quasi senza compagnia sotto la guida di un precettore dopo la morte precoce del padre. Sebbene piemontese di madrelingua e francofono per educazione, si dedicò con determinazione allo studio del toscano classico, compiendo diversi soggiorni letterari a Firenze per liberarsi degli influssi delle altre lingue. Lettore appassionato di Plutarco, Dante, Petrarca e Machiavelli, oltre che degli illuministi Voltaire e Montesquieu, maturò una visione razionalista e anti-tirannica della libertà, unita a un'esaltazione del genio individuale che ne fece un precursore delle inquietudini romantiche. Dopo una giovinezza inquieta ed errabonda, si dedicò a un'intensa attività letteraria come drammaturgo e poeta, distinguendosi per un carattere tormentato che permea tutta la sua opera. Si entusiasmò per la Rivoluzione francese durante un soggiorno a Parigi nel 1789, ma il precipitare degli eventi rivoluzionari dopo il 1792 lo portò a una netta avversione per la Francia. Tornato in Italia, si oppose idealmente al regime napoleonico e divenne un punto di riferimento per gli intellettuali del Risorgimento, a partire da Ugo Foscolo. Morì a Firenze nel 1803 e fu sepolto tra i grandi italiani nella basilica di Santa Croce.
Scheda
- Autore
- Vittorio Alfieri
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 98
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2971






