
Antonio Caraccio
Antonio Caraccio, barone di Corano, nacque a Nardò nel 1630, figlio di Niccolò Caraccio e della poetessa Caterina Scorna. Dopo gli studi tra Nardò e Napoli, si trasferì a Roma nel 1651, dove avviò la carriera di segretario presso illustri cardinali, tra cui Marcantonio Bragadin e Vincenzo Costaguti, per poi entrare al servizio del governatore di Roma, cardinale Giambattista Spinola, come maestro di camera e capitano della guardia. Nel 1690 fu ammesso nella neonata Accademia dell'Arcadia, dove ricoprì il ruolo di Vicecustode con il nome pastorale di Lacone Cromizio. Fu autore di poemi e opere celebrative legate alle grandi occasioni della sua epoca: tra queste, «La pace pronuba», scritto per le nozze di Luigi XIV con l'infanta Maria Teresa di Spagna, e «L'imperio vendicato», dedicato alla Repubblica di Venezia. La sua ultima opera fu la tragedia «Il Corradino», del 1694. Morì a Roma nel 1702, poco dopo la moglie Beatrice Saladina, dopo aver trascorso gli ultimi anni afflitto da sonnambulismo. La sua produzione poetica testimonia il gusto celebrativo tipico della corte barocca romana.
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