
Apostolo Zeno
Apostolo Zeno nacque a Venezia nel 1668 da nobile famiglia e fu educato dai padri Somaschi, avvicinandosi presto alla cultura arcadica e figurando tra i fondatori dell'Accademia degli Animosi. Compose il suo primo libretto d'opera, «Gl'inganni felici», nel 1695, ottenendo un successo che ne fece uno dei librettisti più richiesti del tempo; da allora scrisse complessivamente 36 libretti di argomento storico e mitologico, spesso in collaborazione con Pietro Pariati. Fu anche giornalista, contribuendo alla «Galleria di Minerva» e fondando nel 1710, insieme al fratello Pier Caterino Zeno e ad altri intellettuali, il «Giornale de' letterati d'Italia», tra le prime riviste scientifiche e letterarie italiane. Chiamato a Vienna come poeta cesareo presso la corte di Carlo VI, vi rimase fino al 1729, quando fu sostituito da Pietro Metastasio, per poi dedicarsi a Venezia a studi di erudizione e numismatica. È considerato il riformatore del melodramma italiano, per aver introdotto maggiore sobrietà e verosimiglianza drammaturgica secondo i principi arcadici, aprendo la strada al successivo…
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