
Francesco d'Altobianco Alberti
Nato a Firenze nel 1401, Francesco d'Altobianco Alberti apparteneva a un ramo minore dell'illustre famiglia Alberti. Suo padre Altobianco, coinvolto proprio in quell'anno in una congiura contro Rinaldo Gianfigliazzi che per poco non gli costò la vita, fu condannato, grazie ai meriti della famiglia, a un esilio trentennale ad almeno trenta miglia da Firenze, insieme ai fratelli Antonio, Calcidonio e Diamante; i membri della famiglia di età inferiore ai sedici anni, tra cui probabilmente lo stesso Francesco, furono invece condannati a un esilio decennale più severo, ad almeno cento miglia dalla città. Terminato il periodo di confino, Francesco tornò a Firenze e si dedicò all'attività di banchiere, senza tuttavia raggiungere grande fortuna economica; proprio l'impoverimento lo avvicinò alla scrittura di poesie d'amore. Fece parte della cerchia di intellettuali legati a Giovanni di Cosimo de' Medici ed è ricordato in particolare per la partecipazione, nel 1441, al celebre Certame coronario, oltre che per rime burlesche, sonetti e ballate di tono leggero. Morì a Firenze nel 1479…
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