
Francesco De Sanctis
Francesco De Sanctis nacque nel 1817 a Morra Irpino, in provincia di Avellino, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri, e morì a Napoli nel 1883; fu critico letterario, saggista e politico, tra i massimi storici della letteratura italiana dell'Ottocento e più volte ministro della Pubblica Istruzione. Trasferitosi giovanissimo a Napoli, si formò alla scuola del purista Basilio Puoti, dove conobbe Leopardi, e insegnò in istituti militari avendo tra i suoi allievi figure come Giustino Fortunato e Pasquale Villari. Se ne distaccò progressivamente dopo aver scoperto gli illuministi francesi e italiani, sviluppando un pensiero segnato in seguito dalla lettura di Hegel. Partecipò ai moti del 1848 a Napoli, venendo per questo sospeso dall'insegnamento, e nel 1850 fu arrestato e incarcerato per tre anni a Castel dell'Ovo, prima di essere espulso dal Regno e riparare, dopo una tappa a Malta, a Torino. Proprio durante la prigionia approfondì lo studio del tedesco e di Hegel, gettando le basi del metodo storico-critico che lo avrebbe reso celebre come uno dei fondatori della moderna…
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La letteratura italiana nel secolo XIX. V olume secondo. La scuola liberale e la scuola democratica.
Francesco De Sanctis
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