
Un viaggio elettorale
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Il libro
Napoli, gennaio 1876: un intellettuale e uomo politico si mette in viaggio tra i collegi elettorali della sua terra d'origine, raccontando ai propri elettori, vecchi e nuovi, l'esperienza vissuta con assoluta sincerità. Tra incontri con contadini, notabili locali, ufficiali e piccoli funzionari, il resoconto si trasforma in un ritratto vivido e disincantato dell'Italia postunitaria, delle sue contraddizioni sociali e delle dinamiche spesso opache della vita politica di provincia. Con uno sguardo che unisce partecipazione civile e lucidità critica, l'autore osserva questioni agrarie, tensioni tra ceti, malumori popolari e giochi di potere locale, componendo un documento prezioso sul costume politico ed elettorale del tempo. Scritto con la prosa limpida e appassionata che caratterizza la sua produzione critica e civile, il libro offre una testimonianza diretta e insieme una riflessione più ampia sui rapporti tra intellettuali, popolo e istituzioni nell'Italia liberale.
L’autore
Francesco De Sanctis nacque nel 1817 a Morra Irpino, in provincia di Avellino, da una famiglia di piccoli proprietari terrieri, e morì a Napoli nel 1883; fu critico letterario, saggista e politico, tra i massimi storici della letteratura italiana dell'Ottocento e più volte ministro della Pubblica Istruzione. Trasferitosi giovanissimo a Napoli, si formò alla scuola del purista Basilio Puoti, dove conobbe Leopardi, e insegnò in istituti militari avendo tra i suoi allievi figure come Giustino Fortunato e Pasquale Villari. Se ne distaccò progressivamente dopo aver scoperto gli illuministi francesi e italiani, sviluppando un pensiero segnato in seguito dalla lettura di Hegel. Partecipò ai moti del 1848 a Napoli, venendo per questo sospeso dall'insegnamento, e nel 1850 fu arrestato e incarcerato per tre anni a Castel dell'Ovo, prima di essere espulso dal Regno e riparare, dopo una tappa a Malta, a Torino. Proprio durante la prigionia approfondì lo studio del tedesco e di Hegel, gettando le basi del metodo storico-critico che lo avrebbe reso celebre come uno dei fondatori della moderna critica letteraria italiana.
Scheda
- Autore
- Francesco De Sanctis
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 133
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2494






