
Francesco Redi
Francesco Redi nacque ad Arezzo nel 1626 e morì a Pisa nel 1697. Figlio di un medico fiorentino, studiò all'Università di Pisa, dove si laureò in medicina e filosofia a soli ventun anni. Si stabilì poi a Firenze, dove divenne medico personale e sovrintendente alla farmacia dei granduchi di Toscana Ferdinando II e Cosimo III de' Medici, ricoprendo la carica di archiatra, la più alta nella gerarchia medica dello Stato. Fu membro dell'Accademia dei Lincei, dell'Accademia della Crusca — di cui fu arciconsole — e dell'Accademia del Cimento, sodalizio dedicato al metodo sperimentale. È considerato il padre della parassitologia moderna: con un celebre esperimento condotto disponendo carne in barattoli aperti, sigillati e coperti da garza, dimostrò che i vermi non nascono spontaneamente dalla materia in decomposizione, ma derivano dalle uova deposte dalle mosche, confutando così la teoria aristotelica della generazione spontanea. Descrisse questi studi nell'opera Esperienze intorno alla generazione degl'insetti (1668). Si occupò anche di tossicologia, studiando il veleno delle vipere, e…

