
Gaetano Sangiorgio
Nacque a Milano il 15 settembre 1843, figlio del noto scultore Abbondio e della nobile Antonia Pusterla. I suoi studi classici furono interrotti nel 1860 dalla partecipazione all'impresa garibaldina di Sicilia e Capua, e ripresero in seguito a Pavia, dove studiò legge dopo l'ammissione al collegio Borromeo; in quegli anni, frequentando la casa di Ausonio Franchi, si avvicinò al mondo delle lettere. Tornato a Milano si iscrisse all'accademia scientifico-letteraria, ma nel 1866 tornò a combattere in Trentino agli ordini di Garibaldi, dedicandosi definitivamente alle lettere solo dal 1868. Studiò tedesco e viaggiò tra Italia e Germania, per poi insegnare storia ed economia all'istituto tecnico di Terni nel 1869 e storia all'istituto tecnico di Milano l'anno seguente. Il meglio della sua produzione fu raccolto nel volume «Primi studii», che comprende uno studio su Pietro Giordani e saggi biografici e critici su Ugo Foscolo, Giuseppe Rovani, Eugenio Camerini, Gasparo Gozzi e Piero Custodi; la critica ne accostò lo stile a quello di Foscolo. Fu autore anche di scritti come «I doveri della…
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