
Giovan Battista Andreini
Nato a Firenze tra il 1576 e il 1579, figlio dei celebri comici Francesco e Isabella Andreini, esponenti di spicco della compagnia dei Gelosi, Giovan Battista Andreini si unì alla compagnia dei genitori nel 1594 dopo alcuni anni di studi a Bologna, interpretando ruoli di innamorato con gli pseudonimi di Lelio e Florindo. Sposò l'attrice Virginia Ramponi, alla quale dedicò la sua prima opera teatrale, «Florinda», e fondò la compagnia dei Fedeli, che divenne una delle più apprezzate nelle corti italiane ed europee, esibendosi anche a Parigi, alla corte di Luigi XIII, e a Praga su invito dell'imperatore Ferdinando II. Fu autore prolifico di commedie, tragicommedie e poemi, tra cui l'«Adamo» del 1613, opera che secondo alcuni studiosi avrebbe influenzato il «Paradiso perduto» di Milton, e il «Pianto di Apollo», composto in memoria della madre. Nel periodo della peste del 1630 scrisse il poema «Il penitente», ispirato al terribile flagello epidemico. Attivo come capocomico, drammaturgo e teorico del teatro fino a tarda età, morì a Reggio Emilia nel 1654, lasciando un'ampia produzione che…
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