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Edizioni Athena
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Lo schiavetto di Giovan Battista Andreini – copertina Edizioni Athena

Giovan Battista Andreini

Lo schiavetto

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Il libro

In una corte italiana del primo Seicento, tra maschere e travestimenti tipici della grande commedia dell'arte, si intreccia la vicenda di uno «schiavetto» il cui vero volto e la cui vera condizione restano a lungo celati sotto identità fittizie. Servitori scaltri come Rondone e Nottola, personaggi buffi e situazioni rocambolesche animano un intrigo fitto di scambi di persona, premi inattesi e colpi di scena, dove la fortuna sembra sorridere a chi sa muoversi con astuzia tra inganni e travestimenti. Dedicata a un nobile mecenate, l'opera nasce nell'ambiente dei comici professionisti di inizio Seicento e ne riflette il gusto per la spettacolarità, i balli e la commistione tra registro alto e comico popolare. Commedia ampia e articolata, costruita su un intreccio elaborato di equivoci e rivelazioni progressive, che intrattiene con la vivacità dei dialoghi e la ricchezza di una scrittura scenica pensata per un pubblico di corte.

L’autore

Nato a Firenze tra il 1576 e il 1579, figlio dei celebri comici Francesco e Isabella Andreini, esponenti di spicco della compagnia dei Gelosi, Giovan Battista Andreini si unì alla compagnia dei genitori nel 1594 dopo alcuni anni di studi a Bologna, interpretando ruoli di innamorato con gli pseudonimi di Lelio e Florindo. Sposò l'attrice Virginia Ramponi, alla quale dedicò la sua prima opera teatrale, «Florinda», e fondò la compagnia dei Fedeli, che divenne una delle più apprezzate nelle corti italiane ed europee, esibendosi anche a Parigi, alla corte di Luigi XIII, e a Praga su invito dell'imperatore Ferdinando II. Fu autore prolifico di commedie, tragicommedie e poemi, tra cui l'«Adamo» del 1613, opera che secondo alcuni studiosi avrebbe influenzato il «Paradiso perduto» di Milton, e il «Pianto di Apollo», composto in memoria della madre. Nel periodo della peste del 1630 scrisse il poema «Il penitente», ispirato al terribile flagello epidemico. Attivo come capocomico, drammaturgo e teorico del teatro fino a tarda età, morì a Reggio Emilia nel 1654, lasciando un'ampia produzione che lo colloca tra i protagonisti della commedia dell'arte italiana del Seicento.

Scheda

Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 129
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-3052

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