
Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova
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Il libro
Piero ed Eva, coppia borghese di fine Ottocento, aprono la commedia in un clima di leggerezza coniugale fatta di scherzi, piccoli musi e gelosie giocose davanti a un giornale che racconta di lontane tensioni diplomatiche. Ma sotto la superficie brillante dei battibecchi quotidiani si annida un’inquietudine più sottile, legata al timore del cambiamento e alla nostalgia per certezze che sembrano sempre sul punto di sfuggire, come fiori appassiti che si vorrebbe ritrovare ancora freschi. Quando Piero comincia a uscire più spesso, senza dare troppe spiegazioni, e in casa si attende l’arrivo di una misteriosa signora Luisa, la routine familiare si incrina di sospetti mai dichiarati apertamente. Giacosa firma una commedia di costume raffinata e malinconica sull’equilibrio fragile del matrimonio borghese, dove il titolo proverbiale racchiude un monito sui rischi nascosti in ogni scelta di rottura.
L’autore
Nato nel 1847 a Colleretto Parella, nel Canavese, da una famiglia di avvocati e notabili locali, Giuseppe Giacosa fu drammaturgo, scrittore e librettista tra i più affermati del suo tempo. Laureatosi in legge a Torino nel 1868, preferì presto dedicarsi alla poesia e al teatro, frequentando con assiduità i salotti torinesi. Tra il 1872 e il 1904 scrisse venticinque opere teatrali che gli valsero fama e successo in Italia, in Europa e in America, passando da drammi di ambientazione storica come «Una partita a scacchi» a opere di impronta più naturalista come «Tristi amori» e «Come le foglie», in cui indagò con toni misurati il disagio morale della borghesia. Diresse la scuola di recitazione dell'Accademia dei filodrammatici a Milano e fu, dal 1901 fino alla morte, direttore del supplemento letterario «La Lettura» del «Corriere della Sera». Il suo contributo più duraturo alla cultura internazionale fu però quello di librettista: in collaborazione con Luigi Illica scrisse i testi delle opere che Giacomo Puccini compose tra il 1893 e il 1904, «La bohème», «Tosca» e «Madama Butterfly». Fu amico personale di Giuseppe Verdi e di numerosi protagonisti della cultura italiana del suo tempo. Morì nel 1906 nella stessa Colleretto Parella dove era nato.
Scheda
- Autore
- Giuseppe Giacosa
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 34
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2982






