
Giovanni Battista Cotta
Nato a Tenda nel 1668, Giovanni Battista Cotta manifestò fin dall'infanzia una precoce inclinazione per la poesia, improvvisando versi in latino e in italiano. Nel 1682, ad appena diciassette anni, prese i voti religiosi entrando nell'ordine degli agostiniani della diocesi di Genova. Nel 1695 fu inviato a insegnare logica presso l'Università di Firenze, dove strinse legami con gli ambienti dell'Arcadia. Trasferitosi successivamente a Roma, divenne vicario del proprio ordine nel 1733, per poi ritirarsi nella diocesi di Ventimiglia, presso il convento di San Dalmazzo di Tenda, non lontano dalla città natale. La sua opera principale, la raccolta «Dio, sonetti e inni», gli valse l'ammirazione dello storico e letterato Ludovico Antonio Muratori, che lo definì tra i maggiori letterati del Seicento. Compose inoltre un'importante opera manoscritta, la «Spiegazione in prosa et in versi» del biblico Cantico dei cantici, testimonianza del suo impegno esegetico oltre che poetico. Morì per emorragia nel convento di San Dalmazzo di Tenda nel 1738; nel 1879 la città natale gli dedicò una targa…
1 libro

