
Giuliano Dati
Giuliano Dati nacque a Firenze intorno al 1445 e morì a Roma nel 1523. Fu vescovo di San Leone in Calabria dal 1518 fino alla morte, ma la sua fama è legata soprattutto all'attività poetica: fu autore prolifico di componimenti in versi, tra cui agiografie e racconti in rima di argomento vario. La sua opera più celebre è la «Lettera delle isole nuovamente trovate», un adattamento in versi della lettera con cui Cristoforo Colombo annunciò all'Europa la scoperta delle nuove terre, testo che contribuì a diffondere in forma popolare la notizia dell'impresa colombiana. Scrisse anche il poemetto «La gran magnificentia del Prete Gianni», ispirato al leggendario sovrano cristiano d'Oriente, insieme ad altre leggende agiografiche e trattati in ottava rima pubblicati a Roma e a Firenze tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento. La sua produzione, di ampia diffusione grazie alla giovane arte della stampa, testimonia il gusto rinascimentale per la narrazione in versi di eventi contemporanei e vicende straordinarie, rendendolo un interessante punto di incontro fra poesia…
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