
Guido Cavalcanti
Nato a Firenze attorno al 1255 in una potente famiglia guelfa di parte bianca, Guido Cavalcanti fu poeta, filosofo e uomo politico, esponente di spicco del dolce stil novo. Sposò Beatrice, figlia del capo ghibellino Farinata degli Uberti, e fu considerato dai contemporanei un intellettuale di matrice averroista, fama che gli valse accuse di eterodossia pur nella sua formale appartenenza cattolica. Attivo nella vita pubblica fiorentina, sedette nel Consiglio comunale insieme a Brunetto Latini e Dino Compagni e fu coinvolto in un'aspra inimicizia con Corso Donati, che culminò in un agguato reciproco. Fu soprattutto legato da profonda amicizia intellettuale a Dante Alighieri, che lo considerò maestro e primo dei suoi amici in poesia: i due si scambiarono componimenti celebri, testimonianza di un sodalizio che segnò la storia della lirica italiana delle origini. Esiliato da Firenze nel 1300 insieme ai capi delle fazioni cittadine per motivi politici, contrasse la malaria e morì poco dopo il rientro, il 29 agosto dello stesso anno.

