
Poesie
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Il libro
Guido Cavalcanti, poeta e filosofo fiorentino del Duecento, amico giovanile di Dante e figura di spicco dello Stilnovo, affida a questi versi la sua visione tormentata e intellettuale dell'amore. Sonetti e ballate costruiscono un canzoniere in cui la donna appare come apparizione quasi soprannaturale, portatrice di luce e insieme causa di sgomento, mentre l'amore si configura come esperienza dolorosa, capace di sconvolgere i sensi e la ragione fino a sfiorare la morte. Lontano dalla serenità angelicata di altri stilnovisti, il lessico cavalcantiano indugia su spiriti, sospiri e tremori, in un'analisi quasi clinica delle passioni che anticipa toni tragici e introspettivi. La lingua, tersa e musicale, si piega a una riflessione filosofica sull'amore come forza distruttiva, debitrice della tradizione provenzale e siciliana ma già proiettata verso una sensibilità nuova. Voce tra le più originali della lirica delle origini, Cavalcanti consegna qui un piccolo ma densissimo corpus che ha segnato profondamente la poesia italiana successiva.
L’autore
Nato a Firenze attorno al 1255 in una potente famiglia guelfa di parte bianca, Guido Cavalcanti fu poeta, filosofo e uomo politico, esponente di spicco del dolce stil novo. Sposò Beatrice, figlia del capo ghibellino Farinata degli Uberti, e fu considerato dai contemporanei un intellettuale di matrice averroista, fama che gli valse accuse di eterodossia pur nella sua formale appartenenza cattolica. Attivo nella vita pubblica fiorentina, sedette nel Consiglio comunale insieme a Brunetto Latini e Dino Compagni e fu coinvolto in un'aspra inimicizia con Corso Donati, che culminò in un agguato reciproco. Fu soprattutto legato da profonda amicizia intellettuale a Dante Alighieri, che lo considerò maestro e primo dei suoi amici in poesia: i due si scambiarono componimenti celebri, testimonianza di un sodalizio che segnò la storia della lirica italiana delle origini. Esiliato da Firenze nel 1300 insieme ai capi delle fazioni cittadine per motivi politici, contrasse la malaria e morì poco dopo il rientro, il 29 agosto dello stesso anno.
Scheda
- Autore
- Guido Cavalcanti
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 17
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3262






