
Jonathan Swift
Nato a Dublino nel 1667 poco dopo la morte del padre, Swift crebbe in circostanze incerte, affidato per un periodo dell'infanzia a una balia in Inghilterra prima di essere avviato agli studi al College di Kilkenny e poi al Trinity College di Dublino, dove strinse amicizia con il futuro drammaturgo William Congreve. Divenuto pastore anglicano dalle posizioni eterodosse, si affermò come uno dei massimi maestri della prosa satirica in lingua inglese, mettendo la propria scrittura al servizio di una critica pungente della politica e della religione del suo tempo. La sua opera più celebre, «I viaggi di Gulliver», utilizza la forma della fiaba avventurosa per dare voce a una profonda misantropia verso i vizi del genere umano, mentre «Il racconto di una botte» e il pamphlet «Una modesta proposta» ne confermano la vena satirica radicale. Scrisse anche poesie e saggi nel corso di una vita interamente dedicata alla scrittura e all'impegno ecclesiastico. Morto a Dublino nel 1745, resta una delle voci più originali e corrosive della letteratura satirica europea.

