
Lorenzo Lippi
Nato a Firenze nel 1606 da una famiglia di albergatori benestanti, ricevette un'educazione solida che unì studi umanistici e una profonda partecipazione alla vita religiosa cittadina, entrando fin da giovane nella Confraternita dell'Arcangelo Raffaello, dove ricoprì diversi incarichi nel corso degli anni. Accanto agli interessi letterari coltivò la pittura, formandosi nella bottega di Matteo Rosselli, di cui divenne presto collaboratore stretto prima di raggiungere una piena autonomia artistica. La sua produzione giovanile, debitrice dello stile del maestro, si arricchì nel tempo di uno stile personale riconoscibile per la definizione nitida delle mani e per la luce che modella i volti dei personaggi. Fu attivo anche come scenografo, collaborando alla realizzazione di apparati per rappresentazioni teatrali e sacre, e come attore dilettante nelle commedie messe in scena dalla sua confraternita. Membro dell'Accademia degli Apatisti e dell'Accademia delle arti del disegno, unì dunque per tutta la vita l'attività di pittore a quella di poeta e scrittore, in un percorso che rispecchia la…
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