
Luigi Motta
Nato a Bussolengo nel 1881, Luigi Motta esordì nella narrativa d'avventura nel 1900 vincendo un concorso letterario con il romanzo «I flagellatori dell'oceano», che gli valse una prefazione dello stesso Emilio Salgari, a cui il libro fu dedicato. Proseguendo sulla scia del celebre conterraneo, costruì una carriera prolifica e commercialmente fortunata, pubblicando oltre cento romanzi d'avventura, parte dei quali realizzati con l'aiuto di collaboratori, oltre a una serie di testi apocrifi firmati insieme a Salgari ma in realtà scritti da lui stesso o da altri. Fondò a Verona la rivista «Intorno al Mondo» e diresse la collana «Biblioteca fantastica dei giovani italiani», mostrando un interesse originale per la fantascienza, come nel romanzo «La principessa delle rose» e nell'opera «Il prosciugamento del Mediterraneo». Durante la seconda guerra mondiale fu imprigionato per aver aiutato militari inglesi in fuga, un episodio raccontato nella sua autobiografia pubblicata postuma. Le sue opere furono tradotte in diverse lingue europee. Morì a Milano nel 1955.
3 libri


