
Scipione Errico
Scipione Errico nacque a Messina nel 1592 e, rimasto orfano in giovane età, si dedicò dapprima agli studi teologici per poi affermarsi come poeta, scrittore e drammaturgo di ispirazione marinista. Esordì appena ventenne con gli idilli «L'Endimione» e «L'Ariadna», cui seguì nel 1614 il poemetto «La Via Lattea», dedicato al cardinale Scipione Borghese. Le sue «Rime» del 1619 ne rivelarono chiaramente il debito verso Giovan Battista Marino, di cui divenne un convinto difensore nella grande polemica letteraria del tempo, culminata nel «Cannocchiale appannato» del 1629 contro lo Stigliani. Nel 1623 pubblicò il poema epico «La Babilonia distrutta» ed entrò in contatto con figure di primo piano della cultura secentesca come gli Aprosio e Francesco Loredano, venendo accolto nelle più prestigiose accademie italiane, dagli Umoristi di Roma agli Incogniti di Venezia. Trascorse un decennio a Venezia, dove diede alle stampe opere come «Le Guerre di Parnaso» e il dramma musicale «La Deidamia». Tornato a Messina, fu eletto canonico della cattedrale e insegnò teologia e filosofia morale. Morì nella…
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