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Edizioni Athena
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VII. La Via Lattea di Scipione Errico – copertina Edizioni Athena

Scipione Errico

VII. La Via Lattea

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Il libro

Un poemetto barocco dedicato a un cardinale mecenate che, muovendo dalla descrizione di una città affacciata sul Tirreno e circondata da giardini rigogliosi, si trasforma in una celebrazione cosmologica della Via Lattea come luogo di apoteosi per gli eroi e le anime elette. Il paesaggio terreno, ricco di immagini sensuali di frutti, acque e figure danzanti, prepara per contrasto e per accumulo lo slancio verso l'alto, quando il poeta trasferisce lo sguardo dal giardino terrestre alla volta celeste. Lo stile è tipicamente barocco nell'abbondanza di metafore preziose, nel gusto per l'ornato e per l'accostamento ardito di immagini luminose e sensoriali, costruito su un'ottava fittamente decorata. Il tono oscilla tra l'incanto descrittivo e l'ambizione encomiastica, tipica della poesia di corte del pieno Seicento, che affida al virtuosismo formale il compito di onorare il proprio destinatario.

L’autore

Scipione Errico nacque a Messina nel 1592 e, rimasto orfano in giovane età, si dedicò dapprima agli studi teologici per poi affermarsi come poeta, scrittore e drammaturgo di ispirazione marinista. Esordì appena ventenne con gli idilli «L'Endimione» e «L'Ariadna», cui seguì nel 1614 il poemetto «La Via Lattea», dedicato al cardinale Scipione Borghese. Le sue «Rime» del 1619 ne rivelarono chiaramente il debito verso Giovan Battista Marino, di cui divenne un convinto difensore nella grande polemica letteraria del tempo, culminata nel «Cannocchiale appannato» del 1629 contro lo Stigliani. Nel 1623 pubblicò il poema epico «La Babilonia distrutta» ed entrò in contatto con figure di primo piano della cultura secentesca come gli Aprosio e Francesco Loredano, venendo accolto nelle più prestigiose accademie italiane, dagli Umoristi di Roma agli Incogniti di Venezia. Trascorse un decennio a Venezia, dove diede alle stampe opere come «Le Guerre di Parnaso» e il dramma musicale «La Deidamia». Tornato a Messina, fu eletto canonico della cattedrale e insegnò teologia e filosofia morale. Morì nella città natale nel 1670, lasciando una vasta produzione che lo consacra tra i protagonisti del barocco letterario italiano.

Scheda

Genere
Poesia
Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 13
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-3189

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