
Vincenzo Leonio
Nato a Spoleto nel 1650 da una famiglia aristocratica, noto anche con lo pseudonimo arcadico di Uranio Tegeo, fu poeta e tra i fondatori dell'Accademia dell'Arcadia nel 1690. Rimasto orfano di padre a dieci anni, si formò presso i Gesuiti eccellendo nelle discipline umanistiche, per poi laurearsi in diritto civile, diritto canonico e teologia all'Università di Macerata. Trasferitosi a Roma nel 1671, conseguì un'ulteriore laurea in utroque iure e iniziò la professione di avvocato, senza però abbandonare la passione per la poesia. All'interno dell'Arcadia ricoprì incarichi di rilievo, tra cui il procustodiato generale e la censura, risultando uno dei membri più attivi e influenti dell'accademia; fu inoltre membro dell'Accademia della Crusca e di quella degli Intronati. Grande ammiratore di Petrarca, compose versi sia in latino sia in italiano, alcuni dei quali confluirono nella raccolta «Arcadum Carmina» (1757), mentre altri suoi scritti in prosa furono pubblicati nelle «Prose degli Arcadi» (1718) e nelle «Vite degli Arcadi illustri». Morì a Roma nel 1720, lasciando un'eredità…
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