
Alessandro nell’Indie
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Il libro
Sulle rive dell'Idaspe, all'indomani della sconfitta di Poro per mano di Alessandro Magno, si intrecciano generosità regale e passioni contrastate. Cleofide, regina innamorata di Poro, tenta con astuzia e fascino di piegare a proprio vantaggio la clemenza del conquistatore, mentre il geloso Poro, ferito nell'orgoglio e nell'amore, rischia di precipitare la propria sorte con gesti impulsivi. Attorno a loro si muovono la sorella di Poro, Erissena, e il fedele generale Gandarte, coinvolti in un parallelo intreccio sentimentale che riflette le stesse tensioni fra dovere e passione. Fra inganni, travestimenti e prove di lealtà, la vicenda mette alla prova la magnanimità di Alessandro tanto quanto la fedeltà degli innamorati, in un crescendo di equivoci che sfiora la tragedia. Dramma per musica in versi melodici e arie di grande intensità emotiva, celebra il tema della clemenza del vincitore e della forza dell'amore capace di resistere alla guerra e alla ragion di stato, in una cornice esotica e solenne.
L’autore
Nato a Roma nel 1698 con il nome di Pietro Antonio Domenico Bonaventura Trapassi, Pietro Metastasio è considerato il grande riformatore del melodramma italiano. Bambino prodigio capace di improvvisare versi in pubblico, fu notato dal letterato Gian Vincenzo Gravina, fondatore dell'Accademia dell'Arcadia, che lo prese sotto la propria protezione, ellenizzò il suo cognome in «Metastasio» e ne curò la formazione classica e giuridica, portandolo a esibirsi nei circoli letterari di Roma e Napoli. Alla morte di Gravina, nel 1718, Metastasio ereditò un ingente patrimonio e proseguì la propria carriera a Napoli, dove entrò al servizio di un avvocato e compose le prime opere musicali di rappresentanza per la corte, tra cui la serenata «Endimione» e «Gli orti esperidi». Ricevuti gli ordini minori per intraprendere la carriera a Roma, sviluppò uno stile brillante ed elegante che ne fece il librettista più celebre e ricercato d'Europa, autore di melodrammi musicati dai maggiori compositori del tempo. Trasferitosi infine a Vienna, vi trascorse gran parte della vita come poeta di corte, morendo nella capitale austriaca nel 1782 dopo una carriera che ridefinì per sempre le forme del teatro musicale italiano.
Scheda
- Autore
- Pietro Metastasio
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 58
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2874






