
Alleluja: dramma in tre atti
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Il libro
In una tranquilla città di provincia lombarda, la famiglia Fara vive nell'apparente ordine di una rispettabile casa borghese. Ma sotto la superficie delle convenzioni cova un segreto che minaccia di travolgere equilibri costruiti in anni di silenzi e compromessi: un quadro ritrovato, uno sguardo che si sofferma troppo a lungo, un rapporto tra padre e figlia adulta che nasconde tensioni mai dette. Attorno al tavolo da pranzo, tra un presidente di tribunale, un vecchio amico di famiglia e un nipote ancora bambino, si consuma un dramma fatto di gesti minimi e parole trattenute, dove ogni battuta apparentemente innocua prepara la rivelazione che verrà. Rappresentato per la prima volta a Roma nel 1892, il testo appartiene alla stagione più matura del teatro borghese italiano di fine Ottocento, quando Marco Praga seppe portare sulla scena, con sobrietà quasi chirurgica, le ipocrisie e i non detti della società del suo tempo.
L’autore
Marco Praga nacque a Milano nel 1862, figlio dello scapigliato Emilio Praga, di cui rimase orfano appena tredicenne. Costretto per anni a lavorare come ragioniere, poté dedicarsi interamente al teatro solo dopo il clamoroso successo del 1889 della commedia «Le Vergini», interpretata dall'attrice Virginia Marini. Influenzato dal drammaturgo francese Henry Becque, divenne uno dei principali esponenti del cosiddetto teatro borghese italiano, che a differenza del Verismo rivolgeva il proprio sguardo critico alle classi abbienti anziché a quelle diseredate, come dimostrano capolavori quali «La moglie ideale» (1890), «La crisi» (1904) e «La porta chiusa» (1913). Fu anche organizzatore instancabile della vita culturale del paese: diresse la Società Italiana degli Autori ed Editori dal 1896 al 1911, promuovendo il repertorio teatrale nazionale, e dal 1919 fu per un decennio il critico teatrale dell'«Illustrazione Italiana». Collaborò inoltre, senza esserne accreditato, alla stesura del libretto della «Manon Lescaut» di Puccini. Colpito da una grave crisi depressiva, morì suicida a Varese nel 1929, lasciando un'importante eredità nella drammaturgia italiana tra Otto e Novecento.
Scheda
- Autore
- Marco Praga
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 65
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2582






