
La crisi: commedia in tre atti
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Il libro
Nicoletta è una donna che non si piega alle convenzioni: fiera, indipendente, capace di difendere il proprio onore a viso aperto anche quando la buona società storce il naso. Nel salotto borghese in cui si muove, tra conversazioni brillanti e tensioni familiari, la sua vita entra in una fase di svolta, mentre affetti, orgoglio e desiderio di autonomia si scontrano con le aspettative di chi le sta intorno. Marco Praga, tra i maggiori commediografi italiani a cavallo tra Otto e Novecento, firma un ritratto femminile moderno e spregiudicato per l'epoca, costruito con dialoghi vivaci e un'ironia tagliente che smaschera l'ipocrisia dei costumi borghesi. Rappresentata per la prima volta a Torino nel 1904 con grande successo, questa commedia in tre atti resta un piccolo gioiello del teatro italiano di fine secolo, capace di far ridere e riflettere insieme sulla condizione delle donne e sulle convenzioni sociali del tempo.
L’autore
Marco Praga nacque a Milano nel 1862, figlio dello scapigliato Emilio Praga, di cui rimase orfano appena tredicenne. Costretto per anni a lavorare come ragioniere, poté dedicarsi interamente al teatro solo dopo il clamoroso successo del 1889 della commedia «Le Vergini», interpretata dall'attrice Virginia Marini. Influenzato dal drammaturgo francese Henry Becque, divenne uno dei principali esponenti del cosiddetto teatro borghese italiano, che a differenza del Verismo rivolgeva il proprio sguardo critico alle classi abbienti anziché a quelle diseredate, come dimostrano capolavori quali «La moglie ideale» (1890), «La crisi» (1904) e «La porta chiusa» (1913). Fu anche organizzatore instancabile della vita culturale del paese: diresse la Società Italiana degli Autori ed Editori dal 1896 al 1911, promuovendo il repertorio teatrale nazionale, e dal 1919 fu per un decennio il critico teatrale dell'«Illustrazione Italiana». Collaborò inoltre, senza esserne accreditato, alla stesura del libretto della «Manon Lescaut» di Puccini. Colpito da una grave crisi depressiva, morì suicida a Varese nel 1929, lasciando un'importante eredità nella drammaturgia italiana tra Otto e Novecento.
Scheda
- Autore
- Marco Praga
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 66
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2212






