
Annali d'Italia, vol. 6: dal principio dell'era volgare sino all'anno 1750
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Il libro
Dal pontificato di Paolo II al sacco di Roma del 1527: questo sesto volume degli Annali d'Italia di Ludovico Antonio Muratori attraversa uno dei periodi più drammatici del Rinascimento italiano, tra ambizioni papali di crociata contro i Turchi, guerre nel regno di Napoli e la catastrofe che pose fine all'illusione di una Roma inviolabile. Anno dopo anno, con il consueto metodo cronachistico rigoroso, Muratori ricostruisce le vicende di pontefici, imperatori e signorie italiane, dalle mire di Pio II contro l'espansione ottomana fino alla difesa disperata di Roma affidata a Renzo da Ceri e ai suoi diecimila fanti raccogliticci, presi «dalle stalle dei cardinali e dalle botteghe degli artigiani». Padre della storiografia critica italiana, Muratori offre in questi Annali un affresco insostituibile della penisola tra tardo Medioevo ed età moderna, verificando fonti e correggendo errori con un'erudizione che ha formato la coscienza storica nazionale. Un pilastro della cultura storiografica italiana.
L’autore
Nato nel 1672 a Vignola da una famiglia contadina, Ludovico Antonio Muratori fu presbitero, storiografo e filologo, considerato il padre della storiografia italiana moderna, in particolare per gli studi sul Medioevo. Studiò grammatica a Vignola, poi lettere, filosofia e diritto a Modena, laureandosi in entrambe le discipline tra il 1692 e il 1694. Fu introdotto agli studi storici ed ecclesiastici dal bibliotecario ducale Benedetto Bacchini, e la sua formazione si completò a Milano, dove fu accolto nel 1695 come dottore alla Biblioteca Ambrosiana dal conte Carlo Borromeo e dove ricevette l'ordinazione sacerdotale. Tornato a Modena, fu chiamato dal duca Rinaldo d'Este come archivista e bibliotecario, incarico che mantenne mentre l'Europa attraversava la guerra di successione spagnola e l'occupazione francese del ducato. In questi anni scrisse opere di riflessione culturale come «I primi disegni della repubblica letteraria d'Italia» e «Della perfetta poesia italiana», animato da un vivo spirito di rinnovamento nazionale. Dal 1708 tornò a dedicarsi con sistematicità alla ricerca storica sul Medioevo italiano, occupandosi anche, per oltre un decennio, della disputa tra la Santa Sede e l'Impero sulle valli di Comacchio. Fu tra i maggiori protagonisti della cultura italiana del Settecento, esponente dell'illuminismo cattolico moderato, e morì a Modena nel 1750.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 1224
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2384






