
Assunta Spina: In due atti
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Il libro
Nei bassifondi di Napoli, tra il tribunale e i vicoli popolari, si consuma la storia di Assunta Spina, giovane stiratrice legata a Michele, un macellaio geloso e violento. Un tradimento sospettato, un processo, la vendetta che sfregia per sempre il volto della protagonista: da qui prende avvio un dramma di passione, onore e riscatto ambientato tra popolane, guardie, uscieri e figure del sottobosco cittadino, rese con straordinaria vivacità dialettale. Salvatore Di Giacomo, maestro della scena napoletana, costruisce una tragedia intensa e popolare, dove il linguaggio del vernacolo diventa strumento di verità emotiva più che colore locale. La commedia in due atti, parte di una raccolta teatrale più ampia, mette in scena con crudo realismo i codici d'onore, la gelosia e la fatica di vivere di chi non ha altra legge che quella della strada. Un classico del teatro dialettale italiano di inizio Novecento.
L’autore
Nato a Napoli nel 1860, figlio di un medico abruzzese, Salvatore Di Giacomo fu poeta, drammaturgo e saggista, autore di celebri versi in dialetto napoletano che, spesso musicati, divennero parte fondamentale della canzone partenopea. Avviato dal padre agli studi di medicina, li abbandonò dopo un episodio traumatico vissuto durante una lezione di anatomia, scegliendo di dedicarsi alla letteratura come collaboratore di diverse testate napoletane, tra cui il «Corriere del Mattino», dove strinse amicizia con lo scrittore Roberto Bracco. Pubblicò le sue prime raccolte poetiche in napoletano a partire dal 1884, tra cui «'O Funneco verde» e «Zi' munacella», affermandosi come una delle voci più significative della poesia dialettale italiana, insieme ad autori come Ernesto Murolo e Libero Bovio. Nel 1892 fu tra i fondatori, con Benedetto Croce, della rivista «Napoli nobilissima». Lavorò per anni come bibliotecario in importanti istituzioni culturali napoletane, diventando direttore della Sezione Lucchesi-Palli della Biblioteca nazionale. Un fondamentale studio critico di Benedetto Croce, pubblicato nel 1903, contribuì a liberare la sua opera dall'etichetta riduttiva di semplice «poesia dialettale», riconoscendone il pieno valore artistico. Morì a Napoli nel 1934.
Scheda
- Autore
- Salvatore Di Giacomo
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 52
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2451






