
Salvatore Di Giacomo
Nato a Napoli nel 1860, figlio di un medico abruzzese, Salvatore Di Giacomo fu poeta, drammaturgo e saggista, autore di celebri versi in dialetto napoletano che, spesso musicati, divennero parte fondamentale della canzone partenopea. Avviato dal padre agli studi di medicina, li abbandonò dopo un episodio traumatico vissuto durante una lezione di anatomia, scegliendo di dedicarsi alla letteratura come collaboratore di diverse testate napoletane, tra cui il «Corriere del Mattino», dove strinse amicizia con lo scrittore Roberto Bracco. Pubblicò le sue prime raccolte poetiche in napoletano a partire dal 1884, tra cui «'O Funneco verde» e «Zi' munacella», affermandosi come una delle voci più significative della poesia dialettale italiana, insieme ad autori come Ernesto Murolo e Libero Bovio. Nel 1892 fu tra i fondatori, con Benedetto Croce, della rivista «Napoli nobilissima». Lavorò per anni come bibliotecario in importanti istituzioni culturali napoletane, diventando direttore della Sezione Lucchesi-Palli della Biblioteca nazionale. Un fondamentale studio critico di Benedetto Croce…















