
'O voto: Scene popolari napoletane in tre atti
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Il libro
Nel vicolo di un rione popolare di Napoli, tra tintorie, botteghe di barbiere e case affacciate le une sulle altre, un voto fatto alla Madonna diventa il centro di una vicenda di gelosie, inganni e passioni mal celate. Vito il tintore, sua madre, il cocchiere Annetiello con la moglie, il garzone Rafele e un intero coro di popolani si muovono tra partite a carte, superstizioni e battute in dialetto stretto, mentre sullo sfondo cresce una tensione che minaccia di esplodere. Di Giacomo, in collaborazione con Cognetti, mette in scena con straordinaria fedeltà linguistica e affettiva l'universo popolare napoletano, fatto di codici d'onore non scritti, devozione religiosa mescolata a pratiche magiche, e un fatalismo che pervade ogni gesto dei personaggi. La commedia, costruita interamente in dialetto napoletano, restituisce con vivacità teatrale un microcosmo umano vero e pulsante, tra i più riusciti ritratti di vita popolare del teatro dialettale italiano tra Otto e Novecento.
L’autore
Nato a Napoli nel 1860, figlio di un medico abruzzese, Salvatore Di Giacomo fu poeta, drammaturgo e saggista, autore di celebri versi in dialetto napoletano che, spesso musicati, divennero parte fondamentale della canzone partenopea. Avviato dal padre agli studi di medicina, li abbandonò dopo un episodio traumatico vissuto durante una lezione di anatomia, scegliendo di dedicarsi alla letteratura come collaboratore di diverse testate napoletane, tra cui il «Corriere del Mattino», dove strinse amicizia con lo scrittore Roberto Bracco. Pubblicò le sue prime raccolte poetiche in napoletano a partire dal 1884, tra cui «'O Funneco verde» e «Zi' munacella», affermandosi come una delle voci più significative della poesia dialettale italiana, insieme ad autori come Ernesto Murolo e Libero Bovio. Nel 1892 fu tra i fondatori, con Benedetto Croce, della rivista «Napoli nobilissima». Lavorò per anni come bibliotecario in importanti istituzioni culturali napoletane, diventando direttore della Sezione Lucchesi-Palli della Biblioteca nazionale. Un fondamentale studio critico di Benedetto Croce, pubblicato nel 1903, contribuì a liberare la sua opera dall'etichetta riduttiva di semplice «poesia dialettale», riconoscendone il pieno valore artistico. Morì a Napoli nel 1934.
Scheda
- Autore
- Salvatore Di Giacomo
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 79
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2508






