
Con Garibaldi alle porte di Roma: (1867) Ricordi e note
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Il libro
Nel venticinquesimo anniversario di Roma capitale, Anton Giulio Barrili rievoca con partecipazione diretta le giornate del 1867, quando militò tra i volontari garibaldini nella campagna che li condusse alle porte della Città Eterna. Da Nerola a Monterotondo, da Casale de' Pazzi a Mentana, l'autore ricostruisce tappe, incontri e momenti di quella spedizione memorabile, restituendo il clima di entusiasmo, sacrificio e fede patriottica che animò i garibaldini in quei giorni cruciali per l'unità nazionale. Il racconto si intreccia con osservazioni di viaggio, digressioni storiche e ricordi personali, componendo un affresco che è insieme cronaca militare e omaggio a un'epoca eroica e ai suoi protagonisti, primo fra tutti Garibaldi stesso, descritto con ammirazione sincera. Scritte con lo stile brillante e appassionato che rese Barrili uno degli autori più amati del suo tempo, queste pagine restituiscono voce e colore a un capitolo fondamentale del Risorgimento italiano.
L’autore
Nato a Savona nel 1836 e cresciuto a Nizza, allora parte del Regno di Sardegna, Anton Giulio Barrili si laureò in Lettere e Filosofia a Genova prima di dedicarsi al giornalismo, fondando un proprio giornale e collaborando poi con il San Giorgio di Nino Bixio. Patriota e garibaldino, si arruolò volontario nell'esercito piemontese nel 1859 e combatté al fianco di Garibaldi in Trentino nel 1866, restando ferito l'anno successivo nella battaglia di Mentana durante il tentativo di conquista di Roma; da queste esperienze trasse il libro di memorie Con Garibaldi alle porte di Roma. Tornato a Genova, fondò nel 1875 il quotidiano Il Caffaro e fu eletto deputato nel 1876, per poi dedicarsi all'insegnamento universitario, ottenendo nel 1894 la cattedra di Letteratura italiana a Genova, di cui divenne rettore nel 1903. Autore prolifico di una cinquantina di romanzi, oltre a novelle e commedie, fu apprezzato da Benedetto Croce per lo stile limpido e scorrevole, anche se lo storico ne rilevò la scarsa profondità di interesse verso i temi trattati. Trascorse gli ultimi anni nella sua residenza estiva di Carcare, dove morì nel 1908; è sepolto nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova, città che gli ha dedicato, come molte altre, vie e istituzioni scolastiche.
Scheda
- Autore
- Anton Giulio Barrili
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 138
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2661






