
Con gli occhi chiusi
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Il libro
Domenico Rosi conta il denaro della giornata al lume di una candela, orgoglioso della sua trattoria e dei suoi trent'anni di fatiche, mentre suo figlio Pietro cresce all'ombra di un padre padrone e di un mondo contadino che non perdona debolezze. Nella campagna toscana, tra pietre calde di sole e boccette con scorpioni conservate per medicarsi i tagli, si consuma una formazione sentimentale dolorosa, segnata dall'incontro con Ghìsola, il cui ricordo resta impresso come uno straccio scolorito dimenticato sul tetto. Attraverso uno sguardo capace di fondere il concreto più minuto — un fiasco, una falce arrugginita, una fotografia sbiadita — con l'intensità dei moti interiori, il romanzo segue la maturazione di un giovane diviso tra il richiamo della terra e il tormento di un amore mai davvero posseduto. Tozzi restituisce con crudezza lirica la provincia italiana di primo Novecento e le sue passioni trattenute a fatica, «come acqua bollente» sotto una superficie immobile.
L’autore
Nato a Siena nel 1883, Federigo Tozzi fu scrittore, poeta, drammaturgo e giornalista, oggi considerato uno dei maggiori narratori italiani del Novecento nonostante la scarsa fortuna in vita. Crebbe in un rapporto conflittuale con il padre, un rude proprietario di trattoria e poderi che non tollerava la sua passione per la letteratura, figura che avrebbe ispirato personaggi cinici nelle sue opere, mentre la madre, di salute cagionevole, gli riservò sempre un affetto sottomesso al timore verso il marito. Gli studi furono difficili e travagliati, segnati da espulsioni e abbandoni, ma proprio in quegli anni si formò da autodidatta nella biblioteca comunale senese, leggendo con voracità autori italiani e stranieri. Aderì per un periodo al socialismo dichiarandosi anarchico, per poi attraversare una crisi esistenziale seguita a una malattia e approdare a posizioni religiose e reazionarie. La sua narrativa, capace di scavare nei conflitti familiari e nella provincia toscana, trovò piena consacrazione critica solo dopo la sua morte, avvenuta a Roma nel 1920.
Scheda
- Autore
- Federigo Tozzi
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa psicologica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 149
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2726






